Chi siamo

L’Ente svolge la propria opera di assistenza nei confronti di iscritti privi di qualsiasi forma di sicurezza sociale i quali, generalmente, in età avanzata possono trovarsi in precarie condizioni economiche e di salute.

La Cassa Nazionale di Assistenza Compositori, Autori e Librettisti di Musica Popolare si è costituita il 28 Aprile 1965 con atto n° 257 presso il Notaio Lainati, in virtù della volontà e dell’opera di grandi autori del tempo quali Mario Schisa, Giancarlo Testoni, Idalgo Franchini, Mario Mariotti, Pino Perotti, Nino Ravasini, Vittorio Mascheroni, Umberto Bestini, Bixio Cherubini, Fabio Borgazzi e Giuseppe Cioffi.

La Cassa ha successivamente ottenuto il riconoscimento della personalità giuridica ed è stata eretta Ente Morale (personalità giuridica) su proposta del Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale con Decreto del Presidente della Repubblica n° 888 del 28 ottobre 1970, pubblicato nella G.U. n° 304.

L’Ente, dotato di autonomia patrimoniale e di una propria contabilità, è finanziato attraverso le quote sociali ed i contributi versati dagli iscritti (la quota sociale è di € 16,00, minima proprio nel rispetto di evidenti ragioni morali e di solidarietà), e tramite il contributo erogato dal Ministero dei Beni e delle Attività culturali, sulla base della normativa vigente allo stato l’unica sovvenzione percepita dalla Cassa.

Fino al 2007 la SIAE, ai sensi dell’art. 21 dello suo Statuto, avendo avuto avanzi di gestione ha dato anche un ulteriore contributo.
Negli anni seguenti, non avendo avuto avanzi di gestione,questo non è più successo. Ciò ha provocato la necessità di un ridimensionamento delle prestazioni erogate agli associati

Con riferimento al Contributo del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, la Cassa Nazionale di Assistenza Compositori Autori e Librettisti di Musica popolare ha sempre ricevuto una quota parte, 1/4 dei fondi a disposizione, pari poco meno di € 20.000,00, in base all’art. 198 della Legge del 22 Aprile 1941 n° 633 (Protezione del Diritto d’Autore), successivamente modificato dalla Legge del 21 Maggio 1951 n° 391, del 20 dicembre 1954 n° 1227, del 23 dicembre 1962 n° 1752 e del 16 Aprile 1973 n° 198.

Oggi il nostro Ente annovera tra i propri iscritti autori della parte letteraria, librettisti, compositori di musica per canzoni, riviste, operette, commedie musicali, opere e brani lirici.

Secondo quanto previsto dall’art. 7 comma 1 del vigente statuto: Sono Associati i Compositori e gli Autori di opere musicali, regolarmente associati alla Società Italiana Autori ed Editori S.I.A.E., la cui domanda di ammissione sia accettata dal Consiglio Direttivo e che abbiano versato, all’atto dell’ammissione, la quota di associazione stabilita.

Gli aiuti che la Cassa eroga a favore di questi autori consistono in sussidi e oblazioni concesse su richiesta degli interessati, per accertate necessità economiche e motivi di salute, malattie, degenze, dietro presentazione di idonea documentazione e in base alla quantità dei fondi disponibili presso l’Ente stesso.

La documentazione presentata è valutata dal Comitato di Presidenza della Cassa che decide l’eventuale erogazione del sussidio e l’entità della somma da corrispondere.

Come si evince dai bilanci regolarmente presentati in Prefettura e inviati al Ministero dei Beni Culturali , la Cassa eroga aiuti ai propri iscritti per un a somma pari, nel minimo, all’intero capitale corrisposto dal Ministero (si ripete poco meno di 20.000 Euro). Nel 2010 sono stati deliberati 132 interventi di sostegno per un totale di 21.046 Euro.

L’erogazione di tale somma è stata possibile grazie a una decisa riduzione dei costi da ascriversi all’impegno su base volontaria e a titolo gratuito di alcuni soci.
Da anni la Cassa costituisce un prezioso strumento in grado di fungere da ammortizzatore sociale nell’interesse di una categoria quale quella autorale priva di scudi di natura assistenziale.